Sassari, una giornata che ci ricorda quanto sia importante non essere soli
Ci sono giornate che terminano quando si spengono le luci di una sala. E poi ce ne sono altre che, proprio in quel momento, sembrano cominciare davvero.
Il convegno multidisciplinare “Linfedema - Conoscere, prevenire e curare”, che si è svolto il 4 settembre a Sassari presso la Fondazione di Sardegna, è stato una di queste.
Una giornata intensa, partecipata, ricca di incontri e competenze, ma soprattutto di persone.
Medici, professionisti sanitari, pazienti e caregiver si sono ritrovati nello stesso luogo con un obiettivo comune: conoscere meglio il linfedema, parlarne, condividere esperienze e costruire nuove prospettive di cura e di benessere.
Perché la conoscenza è davvero il primo passo per prendersi cura di sé.

Quando le competenze diventano una rete
Il linfedema non può essere affrontato guardando soltanto a un singolo aspetto della patologia.
A Sassari ne abbiamo avuto ancora una volta la dimostrazione.
Diagnosi, percorsi terapeutici, oncologia, linfodrenaggio, bendaggio, movimento, alimentazione, terapia compressiva, aspetti emotivi e qualità della vita: durante il convegno tante competenze diverse hanno dialogato tra loro, mettendo al centro non soltanto la patologia, ma la persona che ogni giorno convive con essa.
È questo il significato più profondo della multidisciplinarietà.
Una rete non nasce semplicemente mettendo insieme tanti specialisti. Nasce quando le competenze cominciano a parlarsi, quando le esperienze vengono condivise e quando, accanto alla voce dei professionisti, trovano spazio quella dei pazienti e quella delle loro famiglie.

Resilia in Sardegna, un nuovo passo del nostro cammino
Per Resilia ETS questa giornata ha avuto un significato ancora più importante.
La presentazione di Resilia ETS in Sardegna, che ha concluso il programma del convegno, rappresenta per noi un nuovo passo nel percorso iniziato ormai da tempo: costruire una rete capace di informare, sostenere e accompagnare le persone affette da linfedema.
Vogliamo che chi convive con questa patologia possa trovare ascolto e punti di riferimento. Vogliamo contribuire a diffondere una maggiore conoscenza del linfedema e favorire il dialogo tra pazienti, caregiver e professionisti.
Portare Resilia in Sardegna non significa semplicemente aggiungere un nuovo luogo sulla nostra mappa.
Significa piantare un seme.
Un seme che avrà bisogno di persone, partecipazione, condivisione e cura per crescere. Ma dopo la giornata vissuta a Sassari, sappiamo che il terreno è fertile.

Un grazie che viene dal cuore
Come Presidente di Resilia ETS desidero ringraziare tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere possibile questa giornata.
Grazie ai relatori e ai professionisti che hanno messo a disposizione competenze, esperienza e tempo.
Grazie ai pazienti e ai caregiver che hanno scelto di esserci. La loro presenza ci ricorda ogni volta perché Resilia esiste e perché il nostro impegno deve continuare.
Un ringraziamento particolare va a Chiara Buldrini, componente del Comitato Scientifico di Resilia ETS, per il suo impegno, la sua competenza e per aver contribuito ancora una volta a trasformare la conoscenza in uno strumento concreto a disposizione delle persone.
E un grazie speciale a Miriam Sanna, che con professionalità, disponibilità e partecipazione ha accompagnato e moderato questa importante giornata di confronto.
Grazie a tutti gli organizzatori, a chi ha lavorato dietro le quinte, agli enti che hanno sostenuto l'iniziativa e alla città di Sassari per averci accolto.
È stato tutto molto bello.
Ma forse la cosa più bella è sapere che quello che abbiamo costruito insieme non termina qui.

Da Sassari si riparte
Il linfedema ha ancora bisogno di essere conosciuto, raccontato e compreso.
Ha bisogno di informazione corretta, di prevenzione, di percorsi multidisciplinari e di una comunità capace di non lasciare sole le persone che ne sono affette.
Per questo dobbiamo continuare a parlare. Dobbiamo continuare a incontrarci. Dobbiamo continuare a condividere.
Perché condividere significa informare. Informare significa creare consapevolezza. E la consapevolezza ci rende più forti.
Solo facendo rete possiamo affrontare e vincere, insieme, la battaglia contro il linfedema.
Maria Antonietta Salmé
Presidente Resilia ETS






